Non sono capace a fare recensioni, ma vorrei esprimere la mia opinione sul revival di Gilmore Girls: A year in the life, sperando che sia comprensibile quello che mi passa per la testa.
Francamente non capisco chi dice "No, non mi è piaciuto, lo boccio". Non so cosa volevate di diverso ma in queste quattro puntate c'è tutto quello che c'era nei sette anni di serie e anche di più.
Probabilmente chi boccia la serie non ha avuto modo di rivedere le puntate più volte, io per mia fortuna si.
La serie contiene tutto quello che potevamo aspettarci; dal rapporto Lorelai - Rory che sa essere idilliaco un momento e burrascoso il momento dopo, il conflitto eterno Lorelai - Emily che finalmente trova una risoluzione e un nuovo equilibrio, l'happy ending Lorelai - Luke (finalmente).
Momenti divertenti, Kirk, momenti tristi, Kirk, momenti di riflessione, Kirk, il ricordo di Richard e tanto Kirk.
Da fan tutto quello che chiedevo alla serie era di farmi vedere il lieto fine tra Lorelai e Luke, diciamocelo, interrompendo così alla settima stagione siamo rimasti tutti con la voglia di vedere il matrimonio. Eccoci accontentati, si succede in maniera bizzarra, in scene che non sembravano da serie tv ma più da film (come anche quella della brigata della vita e della morte), ma c'è stato. Parliamo soprattutto della scena in cui Lorelai torna dal suo non-Wild e Luke finalmente sbotta e dice tutto quello che volevamo sentirgli dire da secoli ormai. Solo quella scena ripaga tutta l'attesa a mio parere.
Parentesi Rory. Vorrei chiarire l'idea di Rory che molte persone hanno e che non capisco come si sia formata, dato che nel corso di sette stagioni il carattere che questo personaggio ha viene più volte mostrato chiaramente.
Rory è fondamentalmente sempre la stessa e sempre uguale a se stessa, è una persona che ha grandi aspettative e pecca di presunzione basandosi sull'alta opinione che ha di sé.
Sa di essere capace e punta alla meta, ma quando non riesce perché deve fare i conti con la vita, si abbatte e senza una spinta non riesce a ritornare sulla retta via. Spinta che generalmente viene data da Jess.
Il fatto che non sia una santarellina si sapeva già, non è perché va con un Wookie o sta con Logan che Rory è cambiata, probabilmente avete la memoria corta e non ricordate che mentre è fidanzata con Dean è lei a baciare Jess, uscire insieme a lui raggiungendolo a New York.
Inoltre mentre è fidanzata con Logan va da Jess con l'intenzione di tradire Logan, ma soprattutto non dimentichiamoci di Dean e della loro storia mentre lui è sposato.
Il siparietto di Paul mi ha divertito molto, lo trovo molto nelle corde di Gilmore Girls, così come anche la password del wifi del Luke's Diner.
Paul è un personaggio che nella serie principale non esiste e per questo, secondo me, gli autori hanno voluto dargli un aspetto ed un essenza dimenticabile, Paul chi?
Nessun fan avrebbe voluto vedere Rory con un nuovo amore e apprezzarlo in soli quattro episodi e penso che l'esistenza di Paul sia geniale, va presa per quello che è, un personaggio che si dimentica perché non è mai esistito nel ricordo dello spettatore. Rory non è cattiva perché se lo dimentica, non è una persona discutibile perché non riesce a lasciare Paul.
Parlando di personaggi secondari, forse una cosa che non mi è piaciuta sono stati proprio loro.
Parliamo dei personaggi fantasma? Dean, Sookie, Christopher? Cioè era così difficile far apparire Sookie la sera del matrimonio, capisco i fondi, i conflitti interni ma che scena è quella in cui appare? Esce per fare torte e una anche di dubbio gusto...
Leggevo le teorie per le quali Rory va da Chris per capire cosa fare del suo bambino, potrebbe essere, però diciamoci la verità, chi se ne frega di Christopher?
Tirando le somme il revival prima mi ha lasciato dubbiosa, poi mi è piaciuto molto ed alla soglia della centesima visione dico che è perfettamente in linea con la serie originale, sebbene ci siano cose forzate, altre poco coerenti e via discorrendo.
Ad esempio il rapporto delle GG con Emily non mi è piaciuto per nulla, non puoi chiamare tua nonna e sentendola triste e ancora a letto a mezzogiorno concordare una visita il giovedì seguente... cioè se le vuoi bene ti alzi e vai da lei.
Si vocifera che nel prossimo futuro ci possano essere altre puntate, francamente spero di no.
Come dicevo all'inizio del post, mi aspettavo esattamente questo e mi ritengo soddisfatta. Francamente andare avanti cosa comporterebbe? Altre crisi tra Lorelai e Luke? Emily ormai fuori dalla storia? Rory che non sposa Logan, cresce la figlia (scommettiamo che è femmina?) e finisce con il tornare con Jess (vi piacerebbe teamJess,no?), novello Luke.
Tutto torna nella serie dei Palladino e questo sarebbe il finale dei finali, ma ne sentiamo il bisogno? Io no.
giovedì 1 dicembre 2016
domenica 30 ottobre 2016
Bookhaul Ottobre] non troppo serio...
Mi chiedo spesso se tutti i libri che i bookturbers fanno vedere verranno poi letti o se sono tutti come me che quando mi parte l'acquisto compulsivo faccio strage e poi ho una pila di libri che mi ricorda che è li per me e che devo ancora terminare ed iniziare un bel po' di loro.
Ma poi, quanto leggono veloci questi booktubers. Francamente non riesco ad aumentare i numeri di libri letti in un mese/anno, sarà che sono lenta a leggere o che so io.
Nemmeno tanto acquisti se consideriamo che City di Alessandro Baricco e Momo di Michael Ende sono stati uno scambio bookmooch, perché ehy sono riuscita finalmente a moochare qualcosa dopo tutti i libri che ho dato via.
Con la promozione due libri a 9.90 euro ho preso Per dieci minuti di Chiara Gamberale e La sposa giovane di Alessandro Baricco. Ultimo ma non per importanza Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett (se non sbaglio è il libro dal quale prende spunto l'anime "Mary e il giardino dei misteri" che da piccola mi piaceva moltissimo).
Di tutti questi libri ho già letto Per dieci minuti di Chiara Gamberale.
Che dire? Non so mai come esprimermi a riguardo di libri che sono autobiografici, diciamo che è un bel diario da leggere se siete in vena di vedere la vita di qualcuno cambiare e prendere spunto da questa per cercare di cambiare la vostra.
Perché tutto questo Baricco? Ebbene ho letto Oceano mare e mi è piaciuto molto, di li ho appunto trovato City da moochare e poi La sposa giovane in offerta e quindi ho pensato "perché no?" alla fine credo che non si possa giudicare un autore da un solo libro e quindi eccoci qui.
Ho già iniziato City che però trovo difficile da portarmi dietro e quindi ho pensato che fosse più saggio finire quello che sto leggendo che è più portabile e poi dedicarmi alla lettura casalinga di questa storia che è tipo formato gigante.
Cercherò di non acquistare più nulla fino a dicembre dove spero in regali libreschi, ma soprattutto spero così di ridurre la pila dei libri da finire e mai iniziati.
mercoledì 26 ottobre 2016
Il pollo che non c'è.
Oggi un hambuger vegano ha attentato alla mia vita, forse ha provato a vendicarsi per tutti gli hamburger che ho mangiato da McDonalds e non solo.
Sta di fatto che ero li a cucinarmi questo hamburger di melanzana, che poi era pieno di cipolla quindi sarebbe stato più onesto dire melanzana e cipolla, ma comunque sono li a rivoltare l'hamburger come nemmeno a Masterchef sanno fare ad un tratto un filo d'olio impazzito si fionda sulla mia povera mano nuda e speranzosa dell'esito finale. Inutile è stata la corsa al dentifricio, ormai sono segnata a vita. *momento drammatico*
In ogni caso alla fine era molto buono, penso proprio che ne mangerò ancora come alternativa ai classici burger che ormai non posso più mangiare.
Perché i trenta arrivano non solo quando senti i primi acciacchi alla sciatica, cervicale, sinusite, le vecchie ferite della pallamano, le cisti ai polsi e tutto quello che ti ricorda che stai invecchiando. Arrivano anche i valori sballati nelle analisi e la dottoressa ti tira fuori il foglietto con la dieta da seguire. La fine.
O meglio, io pensavo che fosse la fine, invece sono riuscita a trovare il giusto equilibrio tra salute e gusto.
Mi spiego.
Vale la pena mangiare qualcosa che non ti fa gola e che a mangiare non ti provoca felicità e piacere?
Per me no.
Ad esempio... a me il pollo non piace, ma proprio zero. Eppure adesso sono costretta a mangiare pollo perché tutti gli altri tipi di carne mi sono stati proibiti.
Ho trovato però un modo per mangiarlo che sia compatibile con i miei gusti, anche se non troppo e devo ancora abituarmi.
Ecco perché mangiavo il burger vegano. Almeno li il pollo non c'è.
Ma poi non so se avete mai provato a vedere i prodotti per gente che mangia in maniera particolare, senza glutine, senza lattosio, senza amido, senza carne, senza zuccheri, senza cibo in definitiva, costa sempre di più di quelli "con".
Dai ragazzi ci sono anche meno ingredienti a chi volete darla a bere?
La moda fa alzare i prezzi e chi ne va di mezzo sono i poveracci che sono costretti a mangiare sano.
Io sono del team panino e mortadella, ma attualmente non disdegno la fesa di tacchino, però non venitemi a dire che è "la stessa cosa" che non ci credo nemmeno morta.
In ogni caso questo è un post altamente inutile di deliri di fame accumulata che può scatenarsi solo una volta a settimana, il sabato quando mi dedico una mangiata di pizza epocale.
Mi hanno detto di stare attenta ai valori e per me la pizza è un valore.
martedì 25 ottobre 2016
Gilmore Girls: A year in the life.
Manca un mese esatto all'uscita del primo di quattro episodi di Gilmore Girls!
Inutile dire l'hype in cui vivo da quando ho avuto la notizia~!
Se non sapete cosa sia Gilmore Girls, non siete di questo pianeta vero?
In ogni caso il 25 Novembre (save the date) torna, grazie a Netflix, in quattro episodi da 90 minuti.
Gli episodi racconteranno la vita di Stars Hollow dopo nove anni, il tempo che è davvero intercorso dalla fine della serie ed ogni episodio indicherà una stagione, aprirà le danze "Inverno" e sappiamo già che la neve è speciale.
No, davvero, non vedo l'ora!
Ecco di seguito il trailer, giusto per non perdermelo nel pare di internet.
Cioè, i brividi ragazzi.
Inutile dire l'hype in cui vivo da quando ho avuto la notizia~!
In ogni caso il 25 Novembre (save the date) torna, grazie a Netflix, in quattro episodi da 90 minuti.
Gli episodi racconteranno la vita di Stars Hollow dopo nove anni, il tempo che è davvero intercorso dalla fine della serie ed ogni episodio indicherà una stagione, aprirà le danze "Inverno" e sappiamo già che la neve è speciale.
No, davvero, non vedo l'ora!
Ecco di seguito il trailer, giusto per non perdermelo nel pare di internet.
Cioè, i brividi ragazzi.
giovedì 20 ottobre 2016
Questione di colore.
Stiamo calmi. Ho cambiato di nuovo la grafica del blog.
Niente di trascendentale, ovviamente, ma siamo passati da una tinta unita ad un fondo rigato.
Faccio passi da gigante.
Probabilmente compensa il fatto che voglio cambiare colore alle pareti della stanza, ma attualmente non è possibile. A quanto pare con questo umido non si asciugano bene le pareti. Sarà vero?
Intanto penso al colore da dare in un prossimo futuro~
martedì 18 ottobre 2016
Ma come ti vesti?
Nella fase dell'abbiocco pomeridiano mi capita di accendere la televisione e tra un canale e l'altro mi è capitato spesso di fermarmi a guardare la trasmissione "Ma come ti vesti?" su RealTime.
Adoro vedere le trasmissioni dove la gente viene trasformata da brutto anatroccolo a splendido cigno anche se a farci ben caso la gente che viene selezionata, sebbene sia diversa, viene vestita nello stesso modo, più probabilmente seguendo quello che decide lo sponsor e non le fisicità delle donne che si lasciano plasmare.
Pensavo a come potrei reagire se un giorno passeggiando per le strade della mia città, indossando il mio cattivo gusto, spuntassero Enzo e Carla da dietro un lampione e gridassero « Ma come ti vesti?!». Prima di tutto penso che tenterei la fuga, seconda cosa mi sentirei tradita da chi mi ha consegnata ai guardiani del buon gusto, probabilmente non parteciperei al programma per vergogna di far vedere i vestiti che indosso generalmente. Stesso tipo di maglie, solo jeans e scarpe sempre sbagliate e tutte uguali.
Ammettiamolo mi piacerebbe avere un armadio organizzato, cosicché la mattina invece di arraffare le prime cose che trovo in giro mi ritrovo già bella che pronta. Ma così non è.
Soprattutto adesso che i trentanni sono suonati e mi ritrovo a vivere tra signorina e signora e non so voi ma io non so proprio che cosa mettermi e come acconciarmi.
In definitiva.
AAA Personal Shopper cercasi!
Scherzo.
Forse.
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venerdì 14 ottobre 2016
Questione di capelli
Sin da piccola ho sempre avuto una passione per la lettura, certo ho iniziato un po' come tutti da Topolino, successivamente sono diventata una divoratrice di manga e passando per Banana Yoshimoto una lettrice di libri.
Leggo davvero di tutto ed ancora tanto c'è da leggere.
Tutto questo per dire che porto sempre dietro un libro o il mio fedele lettore ebook, soprattutto quando so che l'attesa sarà lunga.
Questo mi capita soprattutto da qualche mese a questa parte, da quando sono spesso in ospedale e per chi conosce le file e le sale d'attesa sa che è meglio portarsi qualcosa da fare dietro.
Sono un tipo che si annoia subito del cellulare, le parole crociate non mi attirano e francamente preferisco tuffarmi in un mondo diverso e distante per quanto mi è possibile.
Ieri ero li che leggevo City di Baricco, quando inevitabilmente le mie orecchie vengono attratte dalla voce di due signore sedute difronte a me e senza accorgermene le guardavo e mi intromettevo nel loro discorso.
Due donne così diverse ma che condividevano lo stesso dolore.
La prima, una donna dall'aspetto curato, seduta impettita ed impaziente, dato il numero di volte che ha controllato l'orologio negli ultimi dieci minuti.
La seconda, una donna molto magra, scavata dalla malattia, vestita con colori sgargianti e con un cappellino fuxia pieno di strass quasi messo li a distogliere l'attenzione dall'assenza totale di capelli.
Le donne stanno parlando della loro esperienza con il tumore, malattia che le ha devastate nell'aspetto, solo ora mi accorgo che la prima signora, quella che mi era sembrata quasi altezzosa nei suoi capi firmati e dietro gli enormi occhiali da sole, indossa una parrucca.
Le due pur non avendo molto in comune, si ritrovano a condividere le proprie esperienze e i propri dolori, quelli che non puoi capire se non ci sei dentro, se non vivi in prima persona.
«Signora mia, deve credermi, ad oggi io ringrazio di potermi guardare allo specchio, che importanza ha se non si riconosce più, se non ha i suoi capelli. Esistono le parrucche ed una volta terminato il trattamento torneranno, c'è sicuramente di peggio.»
«Non lo so, ho la nausea e sono sempre molto stanca, ma non riesco a guardarmi allo specchio...»
La donna mi guarda, ricambio istintivamente lo sguardo e allora prende a raccontarmi.
«All'inizio della terapia mi avevano detto che ormai i capelli non si perdevano più, sa con tutte queste nuove scoperte, ed invece una notte, durante un ricovero, vengo svegliata di soprassalto dalla mia vicina di letto.
La signora mi ripeteva di chiamare l'infermiera e di vedermi urgentemente allo specchio. Io ero presa dal sonno, non riuscivo a capire cosa volesse, fino a quando i miei occhi non si sono abituati alla penombra e ho visto che ero ricoperta da capelli, i miei capelli, quelli che non avrebbero dovuto cadere. Li ho curati per anni, mi piacevano lunghi e del mio colore naturale, biondi, mi facevano sentire bella.» si guardò le mani e giocò freneticamente con la fede ormai larga al suo dito smagrito dalla malattia.
«Però ogni tanto li vedo, sono li, stanno ricrescendo. Almeno fino a quando non faccio un'altra chemio e puff cadono di nuovo tutti.» i suoi occhi velati di lacrime.
«Ma allora signora non le resta che portare avanti e terminare il suo percorso, i capelli le ricresceranno.» cerco di sorriderle nella maniera più confortabile possibile e lei ricambia.
Continuiamo a parlare, perché condividere le proprie storie fa parte della guarigione e la signora mi spiega che da giovane è stata una modella, non di quelle famose, ma nel suo piccolo era conosciuta.
I capelli erano il suo vanto, li ha sempre curati in maniera maniacale (confermato dal marito) e forse è proprio questo che ha contribuito al suo trauma.
La prima donna invece racconta di aver perso i capelli un giorno d'estate. Si sentiva la testa pesante ed un prurito, convinta che fosse ora di lavare i capelli era entrata nella doccia e quando ne è uscita non aveva quasi più nulla, tutti i capelli erano caduti, mischiandosi allo shampoo e otturando lo scarico. Era stato uno shock, certamente, ma si era ripresa quando il dottore le ha detto che le cure stavano avendo gli effetti sperati e quindi senza prendersi troppa pena era andata in un negozio di parrucche con suo marito ed insieme avevano scelto il suo nuovo stile.
Arriva il turno delle due signore che spariscono dietro la grande e pesante porta del reparto, una per una visita di controllo e l'altra per tre ore di terapia.
Fa sempre strano dire "arrivederci" quando sei in un ospedale, alla fine preferiresti non rivedere quel posto, ma lo dici perché speri di rivedere il cappellino fuxia con gli strass in un bar o magari seduta dal parrucchiere a scegliere un nuovo taglio per i suoi capelli biondi.
martedì 11 ottobre 2016
Non ci sono più i caffè di una volta.
Capisci di essere cresciuta quando incontrandoti con le amiche gli argomenti cambiano, sempre se riesci prima a metterle tutte d'accordo su un orario ed un luogo che vada bene a tutte.
Se prima ci si chiedeva del fidanzato di turno, chi aveva litigato con chi, il nuovo locale in città, sogni e passioni, adesso le conversazioni sono: lavoro, salute, chi si è sposato e chi come noi non si è sposato. Me ne sono resa conto proprio oggi prendendo il caffè al solito bar con C, abbiamo parlato di salute, dato che entrambe abbiamo i nostri problemi e i nostri acciacchi (altro segno che l'età non è solo un numero, ti svegli la vigilia del tuo compleanno e la schiena si blocca, dovrà pur voler dire qualcosa), subito dopo aver sorseggiato il caffè parte il toto matrimonio, chi sarà il prossimo?
Amiche e amici.
Al giorno d'oggi essere invitati ad un matrimonio non sempre è un evento felice, si ok, voi vi sposate e noi che vi vogliamo bene siamo davvero contenti di prendere parte al vostro giorno speciale, ma fondamentalmente è una sorta di piccola tragedia.
Il regalo.
Vuoi mettere che al giorno d'oggi nessuno più fa una lista nozze? Non sai che regalare, il panico prende piede. Frullatore? No, mi pare che lo abbiano già. Saliera e pepiera? Pezzente, ma non lo sai che pagano almeno 150 euro a posto?! Si ma mica l'ho chiesto io, mi sarei accontentata di pane e pomodoro, che poi a me il fagotto con speck e formaggio non piace.
Allora che si fa? Ha la lista "viaggio"?
Che brutta cosa regalare soldi al matrimonio.
Cioè sei li scoperta, sanno quando e quanto versi. Imbarazzante.
Una volta risolta la questione regalo si passa alla fase "cosa mi metto?"
Prendi ed il matrimonio è a Gennaio, tutti i vestiti da cerimonia sono a maniche corte, sbracciati, scollati e francamente sei il tipo che gira infagottata dalle prime piogge di Ottobre, figurarsi andare in giro senza quei quindici strati di lana a Gennaio.
Per poi vedere anche i prezzi, ma siamo impazziti? Mancano collo e maniche e costano così tanto, figurarsi se fossero interi!
Va bene, regalo e vestito fatto.
Siamo alle scarpe.
Da escludere l'utilizzo di stivale con sotto superpippo strategico, quindi si passa ad un tacco scomodo e dolorante che dovrai tenerti per tutta la durata del matrimonio, dalle mie parti direi sulle 15 ore, inoltre così risulti una giraffa e non puoi nasconderti dal lancio del bouquet.
Ok, adesso siete con un vestito da brivido, le scarpe scomode e ti mancano giusto trucco e parrucco.
Ovviamente i tuoi capelli non sono in condizioni decenti, non sei tipo nemmeno che li asciuga decentemente, figurarsi cercare di acconciarli. Quindi parrucchiere.
Per non parlare del trucco, da quando hai sedici anni il massimo delle tue abilità si limitano a mettere una linea nera, ovviamente nemmeno lontanamente simmetrica, intorno agli occhi e un po' di mascara. Il fondotinta che hai non ha lontanamente il colore del tuo incarnato, non sai cos'è un fard o blush e sappiamo benissimo da quanti anni è in quel cassetto l'unico rossetto che possiedi.
Eppure riesci in qualche maniera a sembrare presentabile, va bene ho barato, sono passata da Wycon e mi sono fatta truccare con la scusa di voler acquistare i loro prodotti, cosa che poi hai fatto per senso di colpa.
Cosa manca? Dai, ci siamo. La borsa la trovi tra i reperti di tua madre, perché per fortuna non butta via nulla e quindi la pochette del primo matrimonio di tua zia è ancora li.
Perfetto, tutto questo solo per un matrimonio e hai fin troppe amiche.
Per non parlare della fatidica domanda che arriva tra il primo ed il secondo "Quando ti sposi?".
Bene.
Avere trentanni non è proprio una gran bella cosa...
domenica 9 ottobre 2016
Un blog.
Non credo proprio di essere portata a questa cosa dei blog.
Non mi sembra naturale e normale passare del tempo a fissare la schermata del mio personal computer a cercare di capire quale nome voglio usare ed una volta deciso quello, bisogna scegliere anche un nome per il blog che non sia già stato utilizzato da altri, che evidentemente ragionano e pensano come me, dato che tutti i nomi che ho provato nell'ultima ora sono già stati tutti utilizzati.
Mi verrebbe da usare quello di esempio che mi porta blogspot nuovoindirizzodelmioblog.blogspot.com ma dovrei avere un vecchio indirizzo e soprattutto ho paura di scoprire che anche questo è stato già bello che usato.
Per concludere in bellezza devo pensare anche al tipo di veste grafica, con quale abito voglio vestire il mio blog? Un colore che mi piace? Ma poi non si legge niente, si può tornare a quello di default? Spero proprio di si.
In ogni caso se siete qui a leggere queste parole significa che ci sono riuscita, ho trovato un nome sia per me che per il mio blog ed ovviamente un abito adatto.
Chi sono? Mi chiamo Emma, beh non che mi chiami da sola, non sono proprio così fuori di testa, ma è così che i miei genitori mi hanno chiamata e direi che questo nome mi piace molto (chissà perché poi si dice -mi chiamo-).
Che dire, sto attraversando quella fase della mia vita in cui ehi ho trentanni, non ho più un lavoro (ad averne mai avuto uno serio), sono tornata a vivere dai miei e francamente non so più come vestirmi.
In ogni caso eccomi qui a parlare di me.
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